Agroalimentare, si ferma ad ottobre la corsa dell’olio di oliva. In calo carne di pollo e ortaggi.

L’analisi dei prezzi pubblicati dalle Camere di commercio e dai Mercati all’ingrosso ha messo in evidenza ad ottobre ulteriori rialzi mensili, tra i prodotti freschi, per le carni di vitellone, per il latte (spot) e, seppur lievi, per la frutta fresca. Si sono riscontrati, invece, dei cali per le carni di pollo e per gli ortaggi.

Nel mercato ittico, si è osservato un importante aumento mensile del prezzo delle alici; in forte diminuzione invece, quello di triglie, cefali e dentici.

Tra i prodotti lavorati, si è fermata la corsa dei prezzi dell’olio di oliva che aveva segnato il mercato italiano nei mesi scorsi. Le quotazioni sono rimaste comunque su livelli elevati, superiori di quasi il +65% rispetto ad un anno fa. Si è registrato un sensibile rincaro anche per le materie grasse derivate dal latte (burro e panna).

Segno “più” rispetto al mese precedente anche per i vini sfusi, i cui prezzi all’ingrosso sono in linea con quelli che si registravano dodici mesi fa.