Uve, vendemmia segnata da prezzi in forte aumento al Centro-Sud

L’annata 2023 è stata segnata per le uve da un calo consistente nei volumi raccolti, che ha determinato degli aumenti per i prezzi delle uve da vino atte alla produzione dei vini DOP-IGP, in particolare sulle piazze del Centro e del Sud Italia, ovvero nelle zone maggiormente interessate dalla riduzione produttiva. Maggiore stabilità si è osservata per le uve da vino nel Nord Italia, dove la produzione non si dovrebbe allontanare sensibilmente dai livelli del 2022. Con le rilevazioni relative alla vendemmia 2023 quasi terminate, la ricognizione svolta da BMTI sui dati rilevati dalle Camere di commercio evidenzia, tra i diversi territori, una sostanziale stabilità in Veneto per i prezzi delle uve atte ad Amarone-Recioto DOC e a Lugana DOC. Dopo la crescita degli anni scorsi, si registrerebbe invece un calo per le uve atte a Prosecco DOCG Conegliano Valdobbiadene. Tra i grandi rossi toscani, netta crescita per i prezzi delle uve atte a Brunello di Montalcino DOCG e per le uve atte a Chianti Classico DOCG. La forte contrazione delle quantità raccolte in Abruzzo ha determinato un significativo aumento del prezzo delle uve atte a Montepulciano d’Abruzzo DOC e delle uve atte a Pecorino d’Abruzzo DOC.

 

Uve da vino 2023